Una delle soddisfazioni più grandi del giardinaggio è far nascere una pianta nuova da una già esistente, gratis e con le proprie mani. La talea è la tecnica più semplice per riuscirci: si taglia un rametto e lo si fa radicare. Fine inverno e inizio primavera, alla ripresa vegetativa, sono il momento ideale per molte specie.
Come si prende una talea
Si sceglie un rametto sano, non fiorito, lungo una decina di centimetri, e lo si taglia con una lama pulita appena sotto un nodo. Si eliminano le foglie più basse, lasciandone poche in cima, per non far disperdere troppa acqua alla talea prima che metta radici.
- Gerani: radicano con facilità, anche solo interrando la talea in un vasetto di terriccio leggero.
- Piante d'appartamento come pothos, edera e tradescantia: spesso radicano persino in un bicchiere d'acqua.
- Lascia asciugare il taglio dei gerani qualche ora prima di interrarlo, per evitare il marciume.
Far radicare e trapiantare
Le talee in terriccio vanno tenute umide, in un punto luminoso ma non al sole diretto, a temperatura mite. Un ambiente leggermente coperto mantiene l'umidità e favorisce la radicazione. Dopo qualche settimana, una leggera resistenza quando si prova a sfilare delicatamente la talea segnala che le radici si sono formate.
Pazienza e qualche tentativo in più
Non tutte le talee attecchiscono, ed è normale: conviene sempre prepararne qualcuna in più. Quelle riuscite, una volta ben radicate, si trapiantano in vasi singoli e in poco tempo diventano piante adulte, identiche a quella di partenza.
Con un gesto semplice e quasi a costo zero, da una sola pianta se ne ottengono molte, da tenere o da regalare.