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Seminare i pomodori in semenzaio: l'inizio dell'orto d'estate

Seminare i pomodori in semenzaio: l'inizio dell'orto d'estate

L'orto d'estate comincia adesso, al chiuso, in un piccolo semenzaio sul davanzale. Seminare i pomodori a fine inverno permette di avere piantine già robuste quando, in primavera, arriverà il momento di metterle a dimora. È un anticipo che ripaga con un raccolto più precoce e abbondante.

Quando seminare

Il pomodoro ha bisogno di caldo per germinare e teme il gelo. Per questo si semina al riparo, in casa o in una serretta, quando fuori fa ancora freddo, calcolando circa due mesi prima della data in cui si potrà trapiantare all'aperto senza rischio di gelate tardive. Anticipare troppo significa ritrovarsi con piantine filate e deboli in attesa del bel tempo.

  • Terriccio fine da semina, leggero e ben drenante, in vaschette o vasetti puliti.
  • Semi poco profondi: bastano pochi millimetri di terra sopra il seme.
  • Caldo costante: i pomodori germinano bene attorno ai venti gradi, in un punto tiepido della casa.

Dalla germinazione al trapianto

Finché non spuntano, il terriccio va tenuto umido ma non zuppo, magari coprendo le vaschette con una pellicola che crei un microclima. Appena compaiono le prime foglioline, la luce diventa fondamentale: senza, le piantine si allungano esili verso la finestra. Quando hanno qualche foglia vera si ripicchettano in vasetti più grandi, interrandole un po' più in profondità per rinforzare il fusto.

Indurire prima di uscire

Nei giorni che precedono il trapianto, le piantine vanno abituate gradualmente all'aperto, esponendole qualche ora al riparo dal vento. Questo passaggio, chiamato indurimento, evita lo shock del cambio di ambiente e prepara la pianta alla vita all'aria aperta.

Da un pugno di semi e qualche settimana di cura nasce così la base di un intero orto estivo.