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Preparare il terreno dell'orto: vangatura e concimazione di fine inverno

Preparare il terreno dell'orto: vangatura e concimazione di fine inverno

Prima delle semine e dei trapianti di primavera, il terreno dell'orto va preparato con cura. È un lavoro che si fa a fine inverno, nelle giornate asciutte, e che pone le basi di tutta la stagione: un suolo soffice, ricco e ben drenato fa la differenza tra un orto stentato e uno rigoglioso.

Lavorare la terra al momento giusto

La regola d'oro è non lavorare mai il terreno bagnato: zappato fradicio si compatta e forma zolle dure che si sbriciolano male. Si aspetta che sia sgrondato, umido ma non fangoso. Allora si interviene smuovendolo per arieggiarlo e romperne la crosta superficiale, eliminando radici di infestanti e sassi.

  • Smuovi senza ribaltare troppo: la vita del suolo sta nei primi centimetri e va rispettata.
  • Incorpora compost o letame maturo: nutrono il terreno e migliorano la struttura.
  • Affina la superficie con il rastrello dove dovrai seminare il fine.

Nutrire il suolo, non solo la pianta

Un buon orto parte da un terreno vivo. Il compost ben maturo e il letame stagionato apportano sostanza organica e alimentano la microfauna che rende disponibili i nutrienti. Dove in autunno si è seminato un sovescio, è ora di interrarlo: in decomposizione arricchirà la terra di azoto naturale.

Pacciamare e pianificare

Sulle aiuole già pronte, uno strato di pacciamatura tiene a bada le infestanti in attesa delle semine. È anche il momento di pianificare le rotazioni, evitando di coltivare nello stesso posto la stessa famiglia di ortaggi dell'anno prima, per non impoverire il suolo e ridurre le malattie.

Una terra preparata bene a febbraio accoglie le piante di primavera nelle condizioni migliori per crescere.