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Pomodori in piena terra: tutori, cimatura e sfemminellatura

Pomodori in piena terra: tutori, cimatura e sfemminellatura

Il pomodoro è il re dell'orto estivo, ma per dare il meglio ha bisogno di cure costanti. Lasciato a sé cresce disordinato, si ammala e produce frutti piccoli; guidato e curato, ripaga con raccolti generosi per tutta l'estate. Bastano poche operazioni, semplici una volta imparate.

Sostenere le piante

I pomodori, soprattutto le varietà a crescita indeterminata, hanno bisogno di un sostegno robusto fin da subito. Un tutore di canna, una rete o dei fili tesi reggono il fusto man mano che cresce, lo tengono sollevato dal terreno e fanno arieggiare la pianta, riducendo le malattie. La pianta va legata con delicatezza, senza stringere il fusto.

  • Scacchiatura: si tolgono i germogli che spuntano all'ascella tra fusto e rami, le femminelle.
  • Una sola guida (o due): concentra l'energia sui frutti invece che sul fogliame.
  • Cimatura: a fine stagione si taglia la cima per far maturare i frutti già allegati.

Perché togliere le femminelle

Le femminelle sono i getti che nascono all'ascella delle foglie. Se lasciate crescere, la pianta diventa un cespuglio fitto che disperde energia e fatica a maturare i frutti. Toglierle quando sono piccole, con le dita, mantiene la pianta ordinata, ben arieggiata e più produttiva. È un gesto da fare con regolarità, ogni settimana.

Acqua e nutrimento costanti

Il pomodoro è esigente: vuole acqua regolare alla base, mai sulle foglie, ed evitare gli sbalzi che spaccano i frutti. Una pacciamatura mantiene il terreno fresco e uniforme. Durante la fruttificazione gradisce un concime ricco di potassio, che favorisce frutti dolci e sodi.

Con sostegni, scacchiatura e cure costanti, i pomodori dell'orto regalano sapori che quelli del supermercato non conoscono.