D'inverno le piante di casa non smettono di vivere, ma rallentano. La luce scarseggia, l'aria si fa secca per via dei riscaldamenti e le esigenze cambiano rispetto all'estate. Adattare le cure a questa stagione di riposo è il modo migliore per ritrovarle vigorose a marzo.
L'errore più comune: annaffiare troppo
Con poca luce e basse temperature le piante consumano meno acqua, e le radici restano bagnate a lungo. La maggior parte delle perdite invernali non viene dalla sete, ma dal marciume da eccesso d'acqua. La regola è semplice: prima di annaffiare, infila un dito nel terriccio e bagna solo quando i primi centimetri sono asciutti.
- Svuota sempre il sottovaso dopo l'annaffiatura: le radici non devono restare nell'acqua.
- Usa acqua a temperatura ambiente, mai gelata di rubinetto, che stressa le radici.
- Sospendi il concime fino a fine inverno: la pianta non è in crescita e non saprebbe come usarlo.
Avvicinare le piante alla luce
Nei mesi bui ogni raggio conta. Sposta i vasi vicino alle finestre più luminose, meglio se esposte a sud, e ruotali ogni tanto perché crescano dritti. Pulisci le foglie dalla polvere con un panno umido: una lamina pulita cattura molta più luce di una opaca.
Attenzione all'aria secca e ai colpi di freddo
I termosifoni asciugano l'aria e le piante tropicali ne soffrono, con le punte delle foglie che ingialliscono. Un sottovaso con argilla espansa bagnata o un vaporizzatore aiutano a mantenere un po' di umidità. Tieni le piante lontane dai caloriferi diretti e dalle correnti delle finestre aperte: gli sbalzi sono il loro vero nemico.
Con cure misurate, le piante attraversano l'inverno in salute, pronte a ripartire ai primi tepori.