I fiori che ci sorprendono a fine inverno nascono da un gesto di ottobre. Piantare i bulbi in autunno significa affidare al terreno un piccolo deposito di colore, che il freddo conserva e la primavera restituisce. Bastano pochi vasi sul balcone per cambiare l'umore di tutta la casa.
Quali bulbi scegliere
Per chi comincia, i più generosi sono i classici: tulipani, narcisi, crochi, muscari e giacinti. I narcisi sono quasi indistruttibili e tornano ogni anno; i crochi sono i primi ad aprirsi, spesso ancora tra le ultime gelate. Conviene scegliere bulbi sodi e pesanti, senza muffe né ammaccature.
- Profondità: la regola pratica è interrare il bulbo a una profondità pari a due o tre volte la sua altezza.
- Verso giusto: la punta va rivolta verso l'alto, la base con le radichette verso il basso.
- Distanza: lascia qualche centimetro tra un bulbo e l'altro, così le foglie non si soffocano a vicenda.
Vaso o piena terra
In vaso usa un buon terriccio con uno strato di argilla espansa sul fondo: i bulbi temono i ristagni più del freddo. Una tecnica che dà grande effetto è quella a strati, detta "lasagna": bulbi grandi in profondità, piccoli più in alto. Così le fioriture si susseguono per settimane nello stesso vaso.
Dopo la fioritura non tagliare le foglie
L'errore più comune è recidere il fogliame appena i fiori appassiscono. Le foglie verdi, invece, servono a ricaricare il bulbo per l'anno successivo: vanno lasciate finché non ingialliscono da sole. Solo allora si possono togliere.
Sistemati i vasi in un angolo luminoso e riparato dai venti più freddi, non resta che pazientare. Sotto la terra non succede nulla di visibile per mesi, eppure è proprio lì che la primavera sta già prendendo forma.