Ogni dicembre torna la stessa domanda: albero vero o artificiale? Non c'è una risposta valida per tutti. Dipende dallo spazio, dalle abitudini, dal budget e da quanto conta per te il profumo di resina che riempie il salotto. Vale la pena considerare i pro e i contro prima di decidere.
L'albero vero
Un abete vero ha un fascino che l'artificiale non riproduce: il profumo, la forma irregolare e viva, il rituale di sceglierlo. Se decidi per il vero, preferisci un albero con le radici in zolla, da rimettere a dimora dopo le feste, oppure uno proveniente da coltivazioni dedicate, che vengono ripiantate. Va tenuto lontano dai termosifoni e con il terriccio sempre umido, altrimenti perde gli aghi in fretta.
- Pro: profumo naturale, estetica autentica, possibilità di ripiantarlo se in zolla.
- Contro: perde aghi, va annaffiato, occupa lo stesso spazio ogni anno da ricomprare.
L'albero artificiale
L'artificiale vince in praticità: si monta in pochi minuti, non sporca, si ripiega e si conserva per molti anni. Sul piano ambientale conviene davvero solo se lo si tiene a lungo, perché è fatto di plastica e metallo. Un albero artificiale usato per molte stagioni ammortizza il suo impatto; uno cambiato ogni due anni no.
La scelta giusta dipende da te
Chi ha poco tempo, animali in casa o spazi piccoli trova nell'artificiale un alleato comodo. Chi ama il rito e il profumo, e ha modo di smaltire o ripiantare l'abete, preferirà il vero. In entrambi i casi, la differenza la fanno gli addobbi e l'affetto con cui lo si decora.
Qualunque sia la scelta, l'albero resta il simbolo che accende la casa nei giorni più bui dell'anno.