Con il tepore della primavera, insieme alle piante si risvegliano anche i parassiti. Gli afidi sono i primi a comparire, in colonie fitte sui germogli teneri, seguiti da cocciniglie e altri ospiti sgraditi. Si possono tenere a bada senza ricorrere ai veleni, con metodi naturali e un po' di osservazione.
Prevenire prima di curare
Le piante sane e ben nutrite sono più resistenti agli attacchi. Evitare gli eccessi di azoto, che producono germogli teneri e succosi molto graditi agli afidi, è già una buona difesa. Controllare spesso le piante permette di accorgersi delle prime colonie quando sono ancora piccole e facili da eliminare.
- Sapone molle potassico: spruzzato sulle foglie, soffoca afidi e cocciniglie rispettando le piante.
- Getto d'acqua: spesso basta a spazzare via le prime colonie dai germogli.
- Macerati naturali, come quello di ortica, aiutano a rinforzare e proteggere le piante.
Gli alleati del giardino
Il modo più elegante di combattere i parassiti è lasciar fare alla natura. Le coccinelle e le loro larve divorano quantità enormi di afidi; per attirarle basta non sterminare ogni insetto e coltivare fiori che le richiamano. Un giardino vario, con siepi e fioriture, ospita un equilibrio in cui i predatori tengono sotto controllo le prede.
Le consociazioni che aiutano
Anche le piante si difendono a vicenda. Aglio, cipolla e piante aromatiche come la santoreggia, coltivati vicino agli ortaggi, confondono e respingono molti parassiti con i loro odori. Qualche pianta di tagete tra le verdure è un rimedio antico contro gli insetti del terreno.
Con prevenzione, osservazione e rimedi dolci, orto e giardino restano sani senza avvelenare ciò che poi finisce in tavola.